>> La spesa sanitaria pubblica è, nel 2012, di circa 111 miliardi di euro, pari al 7,0 per cento del Pil e a 1.867 euro annui per abitante, molto inferiore a quella di altri importanti paesi europei.

>> Nel 2011 le famiglie contribuiscono con proprie risorse alla spesa sanitaria complessiva per una quota pari al 20,6 per cento, in calo di oltre due punti percentuali rispetto al 2001. La spesa sanitaria delle famiglie rappresenta l’1,8 per cento del Pil nazionale e ammonta mediamente a 949 euro per le famiglia del Mezzogiorno e a 1.222 euro per quelle del Centro-Nord.

>> In tutte le regioni, tra il 2002 e il 2010 si è verificata una convergenza verso la media nazionale del numero di posti letto ospedalieri, passata da 4,3 a 3,5 per mille abitanti.

>> Nel 2011 le regioni sono state interessate da circa 588 mila ricoveri ospedalieri di pazienti non residenti (8,4 per cento del totale dei ricoveri ordinari per “acuti”) e da oltre 523 mila ricoveri di pazienti provenienti da una regione diversa da quella di residenza (7,6 per cento, riferito ai soli residenti in Italia).

>> I tumori e le malattie circolatorie si confermano le principali cause di ricovero ospedaliero, con una scarsa variabilità a livello regionale.

>> In Italia, il tasso di mortalità infantile nel 2010 è di 3,3 decessi per mille nati vivi. Negli ultimi dieci anni il valore di questo indicatore ha continuato a diminuire su quasi tutto il territorio italiano, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa.

>> Le malattie del sistema circolatorio rappresentano la principale causa di morte in quasi tutti i paesi dell’Ue. In Italia nel 2010, il tasso standardizzato di mortalità per questa causa è pari a 30,4 decessi ogni diecimila abitanti, quello relativo ai tumori è pari a 25,9 decessi ogni diecimila abitanti, con valori maggiori negli uomini (35,5) rispetto alle donne (19,3). I tumori sono la seconda causa di morte sia in Italia sia nel gruppo dei 27 paesi Ue.

>> Nel 2012 i fumatori ed i consumatori di alcol a rischio rappresentano rispettivamente il 21,9 e il 14,1 per cento della popolazione di 14 anni e più, mentre le persone obese sono il 10,4 per cento della popolazione di 18 anni e più.