>> Nel 2011 in Italia operano più di 63,6 imprese ogni mille abitanti, un valore tra i più elevati d’Europa. L’andamento negativo registrato negli ultimi anni, conseguenza della distruzione netta di attività economiche operata dalla crisi economica, si inverte nel 2011 in tutte le ripartizioni ad eccezione del Nord-est.

>> Il tasso di imprenditorialità – calcolato come rapporto tra numero di lavoratori indipendenti e totale dei lavoratori delle imprese – supera di poco il 30 per cento ed è il più elevato fra i paesi dell’Unione europea. La propensione all’imprenditorialità è maggiore nel Mezzogiorno (37,8 per cento) che nel Centro-Nord (28,4 per cento).

>> La dimensione media delle imprese italiane è pari a 3,9 addetti nel 2011. Il Mezzogiorno si caratterizza per una dimensione media più contenuta e inferiore alla media nazionale (2,8).

>> Il turnover lordo delle imprese, che fornisce una misura del grado di dinamicità di un sistema economico, in Italia è pari al 14,3 per cento. I valori sono alquanto diversificati a livello regionale: una maggiore instabilità si riscontra nel Mezzogiorno, mentre il Nord-est si caratterizza per una minore nati-mortalità delle imprese.

>> Nel 2011 il livello di competitività delle imprese italiane si attesta a 128,5 euro di valore aggiunto ogni 100 euro di costo del lavoro, in aumento rispetto all’anno precedente. A livello territoriale, il Mezzogiorno continua a registrare valori inferiori alla media nazionale.

>> La struttura produttiva dell’economia italiana appare altamente diversificata a livello territoriale. Rispetto alla media nazionale, nel Mezzogiorno prevalgono le micro imprese, sia di servizi sia dell’industria, nel Nord-ovest è più diffusa la grande industria, nel Nord-est le micro e piccole imprese dell’industria e nel Centro le grandi imprese dei servizi.

>> Al 31 dicembre 2011 le istituzioni non profit attive in Italia risultano oltre 301 mila e rappresentano il 6,4 per cento delle unità giuridico-economiche e il 3,4 per cento degli addetti. A livello territoriale la maggiore diffusione si segnala nel Nord-est.