>> La rete autostradale italiana nel 2011 si estende per 6.670 km e rappresenta poco più del 9 per cento di quella europea. L’Italia con un valore di 1,8 km per 10 mila autovetture si colloca tra i paesi dell’Unione europea a più bassa densità autostradale in rapporto alla domanda di circolazione.

>> Nel 2012 il trasporto di merci su strada ha sviluppato un traffico di oltre 124 miliardi di tonnellate-km (tkm), in forte calo (-13,2 per cento) rispetto al 2011. In rapporto alla popolazione, il volume di traffico italiano, pari a 20,8 milioni di tkm per diecimila abitanti, è inferiore a quello di tutti i principali partner dell’area dell’euro.

>> L’Italia presenta una rete ferroviaria che si sviluppa per 5,6 km ogni cento km² di superficie territoriale, con forti diseguaglianze regionali. Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige le regioni più svantaggiate. La rete ad alta velocità, che costituisce il 5,5 per cento della rete complessiva, è attiva in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania.

>> Il tasso di motorizzazione è pari a 621 autovetture ogni mille abitanti, in lieve diminuzione rispetto al 2011. Nel confronto europeo l’Italia risulta di gran lunga uno dei paesi più motorizzati.  

>> Continuano a diminuire i decessi per incidente stradale: nel 2012 sono scesi a 60,1 persone ogni milione di abitanti, il 5,4 per cento in meno rispetto al 2011. Dal 2001 i casi mortali si sono pressoché dimezzati.

>> Nel 2011 l’Italia si conferma il primo paese europeo per trasporto di passeggeri via mare (con oltre 81,9 milioni di passeggeri) e si conferma al quinto posto per volume del traffico container (8,1 milioni di Teu).

>> Nel 2012 i primi paesi nell’Ue per traffico aereo di passeggeri sono Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Italia, tutti con oltre 100 milioni di passeggeri. Rispetto al 2011 l’Italia registra un segno negativo.

>> L’88,0 per cento degli occupati e il 70,6 per cento degli studenti utilizza un mezzo di trasporto per recarsi al luogo di lavoro o studio, privilegiando l’automobile. Nel Nord-est tale percentuale sale al 91,3 per cento per gli occupati e al 75,9 per cento per gli studenti. Nel Mezzogiorno si registra una più elevata propensione ad andare a piedi.