>> Nel 2012 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 12,7 per cento, pari ad oltre 9,5 milioni di individui (15,8 per cento della popolazione). La povertà assoluta coinvolge il 6,8 per cento delle famiglie, per un totale di oltre 4,8 milioni di individui. Il Mezzogiorno presenta una situazione particolarmente svantaggiata, con in media oltre un quarto di famiglie povere; per il Centro e il Nord l’incidenza è, viceversa, molto più contenuta (rispettivamente 7,1 e 6,2 per cento).

>> Nel 2011 circa il 58 per cento delle famiglie residenti in Italia ha conseguito un reddito netto inferiore all’importo medio annuo (29.956 euro, circa 2.496 euro al mese). In Campania si osserva la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito mentre in Sicilia  si registra il reddito medio annuo più basso (oltre il 28 per cento in meno del dato medio italiano); inoltre, in tale regione, in base al reddito mediano, il 50 per cento delle famiglie si colloca al di sotto di 17.804 euro annui (circa 1.484 euro al mese).

>> Nel 2012 il 24,9 per cento delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione, una quota in aumento rispetto all’anno precedente. Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio del Mezzogiorno, con un valore dell’indicatore pari al 41,0 per cento.

>> Nei primi mesi del 2013, la percentuale di persone di 14 anni e più che si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della propria situazione economica è circa il 40 per cento. Il livello di soddisfazione per la situazione economica presenta una forte variabilità regionale, diminuendo dal Nord al Sud del Paese: l’indicatore passa dal 69,2 per cento a Bolzano al 25,3 per cento in Sicilia.