>>Nel 2012 si registra un generalizzato miglioramento dei saldi e delle dinamiche dei conti pubblici, per effetto delle misure di contenimento della spesa pubblica adottate dai vari governi europei. L’Italia si colloca al primo posto, insieme alla Germania, tra i paesi dell’Uem per saldo primario, mentre si colloca al sesto posto relativamente all’incidenza dell’indebitamento netto.

 >> L’Italia si conferma tra i paesi dell’Ue caratterizzati da un elevato rapporto debito/Pil. Nel 2012 questo rapporto si attesta al 127,0 per cento, valore inferiore solamente a quello della Grecia. L’aumento rispetto al 2011 è di oltre sei punti percentuali, più del doppio di quanto sperimentato in media dai paesi europei.

>> La pressione fiscale aumenta al 44,1 per cento, superiore di 3,6 punti percentuali rispetto a quella media dei paesi dell’Ue27. Il dato italiano è risultato complessivamente in linea con la media degli altri paesi europei fino al 2005, mentre successivamente se ne è progressivamente distanziato, segnando valori più elevati.

>> La Pubblica amministrazione italiana spende poco più di 13 mila euro per abitante, un valore leggermente superiore a quello medio dell’Ue27, ma ancora inferiore a quello delle principali economie dell’Unione. A livello territoriale, la spesa statale regionalizzata del Centro-Nord si conferma sistematicamente superiore a quella del Mezzogiorno.