Tasso di disoccupazione

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Disoccupazione in crescita e superiore alla media europea     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Dopo la stabilità registrata nel 2011, nel 2012 il tasso di disoccupazione in Italia torna a crescere portandosi dall’8,4 per cento al 10,7 per cento. L’indicatore, dunque, ha raggiunto il livello più elevato dall’inizio degli anni 2000. Il differenziale di genere rimane invariato, cosicché anche nel 2012 il divario risulta di due punti percentuali (9,9 e 11,9 per cento rispettivamente per maschi e femmine).


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti europei


Tasso di disoccupazione per sesso nei paesi Ue


Confronti regionali


Tasso di disoccupazione per sesso e regione

Tasso di disoccupazione per regione


Serie storiche


Tasso di disoccupazione per sesso e regione


Definizioni utilizzate

Il tasso di disoccupazione si ottiene come rapporto percentuale tra la popolazione di 15 anni e più in cerca di occupazione e le forze di lavoro. Queste ultime sono date dalla somma degli occupati e delle persone in cerca di occupazione. La definizione di persona in cerca di occupazione fa riferimento al concetto di ricerca attiva di lavoro, ovvero all’aver compiuto almeno un’azione di ricerca nelle quattro settimane che precedono l’intervista e  di essere disponibili a lavorare nelle due settimane successive.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Istat, Occupati e disoccupati - Anno 2012, Comunicato stampa, 1 marzo 2013

Istat, Rapporto annuale 2013

Eurostat, Europe in figures - Yearbook 2012: Labour market, 2013

Link utili

Istat/lavoro

Istat/datawarehouse

Eurostat/labour market

 

 



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