Unità di lavoro irregolari

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Tassi di irregolarità stabili al Nord e nel Mezzogiorno, in lieve calo al Centro      

UNO SGUARDO D'INSIEME

La misurazione del complesso fenomeno del lavoro sommerso è condizione necessaria per assicurare l’esaustività delle stime del prodotto interno lordo, valutarne l’impatto sulla crescita del sistema economico, studiarne le caratteristiche nell’ambito del nostro mercato del lavoro. In Italia il lavoro sommerso incide in misura rilevante a livello nazionale, coinvolgendo nel 2011 il 12,0 per cento delle unità di lavoro complessive. Tale fenomeno è tuttavia particolarmente presente in alcune aree e settori produttivi.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti regionali


Unità di lavoro irregolari per settore e ripartizione geografica

Unità di lavoro irregolari per regione

Unità di lavoro irregolari per regione


Serie storiche


Unità di lavoro irregolari per regione


Definizioni utilizzate

Sono definite non regolari le prestazioni lavorative svolte senza il rispetto della normativa vigente in materia fiscale-contributiva, quindi non osservabili direttamente presso le imprese, le istituzioni e le fonti amministrative. La misura dell'input di lavoro non regolare qui utilizzata fa riferimento al concetto di unità di lavoro (Ula): le Ula rappresentano la trasformazione a tempo pieno delle prestazioni lavorative offerte e sono ottenute dalla somma delle posizioni lavorative a tempo pieno e delle posizioni lavorative a tempo parziale (principali e secondarie) trasformate in unità a tempo pieno. L'indicatore è costruito come rapporto percentuale tra unità di lavoro non regolare e unità di lavoro totali. I dati si riferiscono alle serie delle unità di lavoro secondo la classificazione delle attività economiche Ateco 2007.


Fonti

Istat, Conti economici regionali

Istat, Conti economici nazionali

Pubblicazioni

Link utili

Istat/datawarehouse



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