Diffusione dell'offerta pubblica di asili nido e servizi per l'infanzia

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Permangono forti disparitĂ  regionali nell’offerta pubblica dei servizi     

UNO SGUARDO D'INSIEME

La diffusione sul territorio degli asili nido rappresenta una componente essenziale nell’attuazione delle politiche volte alla conciliazione degli impegni casa-lavoro. Il ruolo chiave attribuito alla disponibilità di questo e di altri tipi di servizi costituisce, infatti, una delle novità della politica regionale unitaria elaborata e descritta nel Quadro strategico nazionale 2007-2013 (Qsn). Queste strategie legano alla crescita di alcuni servizi un meccanismo di incentivazione di risorse premiali per le regioni del Mezzogiorno (obiettivi di servizio). In questo caso l’obiettivo è di aumentare i servizi per l’infanzia, al fine di favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro. Uno dei parametri utilizzati per valutare i risultati raggiunti è la percentuale di comuni che offrono servizi per la prima infanzia, avendo come baseline di riferimento il valore osservato nel 2004, che per i comuni del Mezzogiorno era pari al 21,1 per cento, mentre l’obiettivo da raggiungere entro il 2013 è il 35 per cento. Questo valore target è ritenuto adeguato a garantire ai cittadini un livello minimo di servizi per l’infanzia in ambito comunale. Nel 2007, inoltre, è stato avviato il “Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia”, che ha attivato un finanziamento statale verso tutte le regioni, anche in funzione di meccanismi perequativi a favore delle regioni che presentavano tassi di copertura inferiori alla media nazionale. Nel 2011 sono il 55,1 per cento i comuni italiani che hanno attivato almeno un servizio tra asili nido, micronidi o altri servizi integrativi/innovativi per l’infanzia, 16,7 punti percentuali in più rispetto al 2004, ma la tendenza all’aumento dell’indicatore si interrompe negli ultimi due anni (-1,1 punti percentuali rispetto al 2009).


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti regionali


Comuni che hanno attivato servizi per l'infanzia per regione

Comuni che hanno attivato servizi per l'infanzia per tipologia e ripartizione

Comuni che hanno attivato il servizio di asilo nido per regione

Comuni che hanno attivato servizi integrativi/innovativi per l'infanzia per regione


Serie storiche


Comuni che hanno attivato servizi per l'infanzia per regione e ripartizione geografica


Definizioni utilizzate

L'indicatore è definito come rapporto percentuale tra numero di comuni che hanno attivato servizi per l'infanzia (asili nido, micronidi o servizi integrativi e innovativi) sul totale dei comuni della regione. La percentuale è riferita ai comuni che offrono i servizi sotto forma di strutture comunali o mediante trasferimenti pubblici a sostegno delle famiglie che usufruiscono di strutture private; sono esclusi dal calcolo dell'indicatore i comuni in cui è presente unicamente l'offerta privata tout-court. L'offerta può essere gestita dalle singole amministrazioni comunali o da forme associative e rapporti convenzionali fra comuni limitrofi.




Fonti

Istat, Indagine sugli interventi e i servizi sociali dei comuni singoli e associati

Pubblicazioni

Istat, L’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia, Anno scolastico 2011/2012, Comunicato stampa, 25 luglio 2013

Link utili

Istat/assistenza    

Istat/datawarehouse 

Misure del benessere

Ministero dello sviluppo/indicatori

Politiche per la famiglia/piano

 



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