Verde urbano

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In crescita il verde urbano dei comuni capoluogo     

UNO SGUARDO D'INSIEME

La presenza di aree verdi in ambito urbano rappresenta un fattore ambientale che incide positivamente sulla mitigazione di alcune pressioni, contribuendo alla riduzione degli inquinanti gassosi e delle polveri sottili, al miglioramento del microclima, attraverso l'ombreggiamento e l’emissione di imponenti volumi di vapore acqueo, al contenimento dell’inquinamento acustico e alla protezione delle caratteristiche naturali dei suoli. Inoltre è un fattore fondante del valore paesaggistico dei luoghi e, anche in funzione della sua consistenza e fruibilità, ha dirette ricadute sulla qualità della vita della popolazione. Nel 2012 il verde urbano rappresenta in media il 2,8 per cento del territorio (oltre 570 milioni di m2) dei comuni capoluogo, quota che corrisponde ad una disponibilità pari a 31,4 m2 per abitante, con un incremento della superficie complessiva, rispetto al 2011, di circa l’1 per cento. Il 15,3 per cento della superficie comunale è inclusa in aree naturali protette (un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente).


L'ITALIA E I SUOI COMUNI

Combinazione di densità del verde urbano e delle aree naturali protette nei capoluoghi di provincia
Anno 2012 (percentuale sulla superficie comunale)

 

Il 43 per cento circa dei capoluoghi di provincia del Nord offre agli abitanti una buona disponibilità di verde, superiore alla media nazionale, con una maggiore estensione delle aree verdi nelle città del Nord-est (media pari a 49,6 m²) e in particolare a Trento, Pordenone e Gorizia (superiori ai 100 m²). La disponibilità nei capoluoghi del Nord-ovest si attesta in media sui 25,2 m² (a Sondrio e Verbania supera i 100 m²), mentre la quota di città con buona dotazione scende sotto il 30 per cento al Centro e nel Mezzogiorno, dove in particolare solo alcune città contribuiscono ad elevare il valore medio ripartizionale (33,7 m²): tra questi i capoluoghi lucani (Matera con 978,2 m² per abitante è la città a più alta disponibilità pro capite; Potenza, con 361,4 m², è terza nell'ordinamento), Reggio di Calabria e Iglesias (con valori superiori ai 100 m² pro capite). La più contenuta disponibilità pro capite caratterizza il Centro (in media 22,5 m² per abitante) dove, al netto di Terni (quasi 150 m² per abitante), tutti i capoluoghi mostrano valori inferiori ai 50 m². Considerando congiuntamente i due indicatori di densità, relativi alle superfici del verde urbano e delle aree naturali protette, si può approssimare la "cifra verde" che caratterizza i territori. Un elevato "profilo verde" (dove entrambi gli indicatori mostrano valori pari o superiori a quello medio) si delinea per il 13,8 per cento dei capoluoghi: sette lombardi (Como, Monza, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova), Prato, Matera e Reggio di Calabria, e sei grandi comuni (Genova, Trieste, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari).

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Avvertenze


Confronti comunali


Disponibilità e densità di verde urbano e delle aree protette nei comuni con popolazione residente superiore a 200.000 abitanti o di centro di area

Disponibilità e densità di verde urbano e delle aree protette nei comuni capoluogo di provincia

Combinazione di densità del verde urbano e delle aree naturali protette nei capoluoghi di provincia


Serie storiche


Disponibilità e densità di verde urbano e delle aree protette nei comuni capoluogo di provincia


Definizioni utilizzate

Per verde urbano si intende il patrimonio di aree verdi, disponibili per ciascun cittadino, presente sul territorio comunale gestite direttamente o indirettamente da enti pubblici. Include il verde storico, le ville, i giardini e i parchi di particolare pregio che abbiano interesse artistico o storico-culturale e caratteristiche di non comune bellezza (tutelati dal Codice dei beni culturali), le aree a verde attrezzato (quali i piccoli parchi e giardini di quartiere), le aree di arredo urbano, create per fini estetici e/o funzionali (quali piste ciclabili, rotonde stradali, gli spartitraffico etc.), i giardini scolastici, gli orti urbani, le aree sportive all’aperto, le aree boschive, le aree destinate alla forestazione urbana ed altre tipologie di verde urbano, quali orti botanici, giardini zoologici, cimiteri e il verde incolto. Le aree naturali protette sono definite all’art.3 della Legge Quadro sulle Aree Protette e sono i parchi nazionali, i parchi naturali regionali e interregionali, le riserve naturali, le zone umide di interesse internazionale, le altre aree naturali protette quali oasi, parchi suburbani, aree naturali protette di interesse locale o provinciale etc., istituite con leggi regionali o provvedimenti equivalenti, e infine, le aree della Rete Natura 2000.


Fonti

Istat, Dati ambientali nelle città

Pubblicazioni

Istat, Dati ambientali nelle città. Qualità dell’ambiente urbano – Anno 2012, Comunicato stampa, 23 luglio 2013

Istat, Verde urbano – Anno 2011, Comunicato stampa, 4 aprile 2013

Link utili

Istat/ambiente 1

Istat/ambiente 2

Istat/ambiente 3



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