Giovani che non lavorano e non studiano

31/120

Continua ad aumentare la quota di giovani fuori dal processo formativo e produttivo del Paese     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Da diversi anni a livello europeo si è posta l’attenzione sui Neet (Not in Education, Employment or Training), giovani non più inseriti in un percorso scolastico/formativo ma neppure impegnati in un’attività lavorativa. In questo gruppo di giovani un prolungato allontanamento dal mercato del lavoro e dal sistema formativo può comportare il rischio di una maggiore difficoltà di reinserimento. Nel 2012, in Italia oltre 2.250 mila giovani (il 23,9 per cento della popolazione tra i 15 e i 29 anni) risultano fuori dal circuito formativo e lavorativo. L’incidenza dei Neet è più elevata tra le donne (26,1 per cento) rispetto agli uomini (21,8 per cento). Dopo un periodo in cui il fenomeno aveva mostrato una leggera regressione (tra il 2005 ed il 2007 si era passati dal 20,0 al 18,9 per cento), l’incidenza di Neet è tornata a crescere durante la fase ciclica negativa: l’indicatore, che ha rilevato un incremento annuo molto sostenuto nel 2009 e nel 2010, registra un consistente aumento anche nel 2012.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Scarica la scheda in PDF
Avvertenze


Confronti europei


Giovani Neet di 15-29 anni per sesso nei paesi Ue


Confronti regionali


Giovani Neet di 15-29 anni per sesso e regione

Giovani Neet di 15-29 anni per regione

Giovani di 15-29 anni che non lavorano e non studiano - Neet (3D)


Serie storiche


Giovani Neet di 15-29 anni per sesso e regione


Definizioni utilizzate

L’indicatore individua la quota di popolazione in età 15-29 anni né occupata e né inserita in un percorso di istruzione o formazione. Il riferimento è a qualsiasi tipo di istruzione scolastica/universitaria e a qualsiasi tipo di attività formativa (corsi di formazione professionale regionale, altri tipi di corsi di formazione professionale, altre attività formative quali seminari, conferenze, lezioni private, corsi di lingua, informatica, ecc), con la sola esclusione delle attività formative “informali” quali l’autoapprendimento. Dalla condizione di Neet sono dunque esclusi non solo i giovani impegnati in attività formative regolari (dette anche “formali”), ma anche quelli che svolgono attività formative cosiddette “non formali”.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro

Eurostat, Labour force survey

Pubblicazioni

Istat, Rapporto annuale, 2013

Oecd, Education at a glance, 2013

Link utili

Istat/lavoro

Istat/datawarehouse

Misure del benessere

Eurostat/education

Oecd/education

 

 

 

 



Codice da incorporare

Clicca qui per selezionare il codice