MobilitĂ  ospedaliera

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Emigrazione regionale per ricovero: un fenomeno diffuso in alcune regioni del Mezzogiorno      

UNO SGUARDO D'INSIEME

Il fenomeno della mobilità ospedaliera interregionale è particolarmente rilevante sia in termini quantitativi, sia perché riguarda quei pazienti che, per motivi di varia natura, si ricoverano in una regione diversa da quella di residenza. Nel complesso, le regioni sono interessate da circa 588 mila ricoveri ospedalieri (o dimissioni) di pazienti non residenti (8,4 per cento del totale dei ricoveri ordinari per “acuti” nel 2011) e da oltre 523 mila ricoveri effettuati dai pazienti in una regione diversa da quella di residenza (7,6 per cento, riferito ai soli residenti in Italia). Le motivazioni che conducono ad effettuare il ricovero lontano dalla propria residenza sono diverse. In alcuni casi la mobilità si giustifica con la vicinanza geografica con strutture di altre regioni, oppure dipende dalla presenza dell’assistito in altre regioni per motivi di studio o lavoro. In altri casi le motivazioni sono legate alle condizioni di salute e quindi alla necessità di usufruire di prestazioni di alta specializzazione non erogate dalla propria regione o alla maggiore fiducia nei servizi ospedalieri di altre regioni. I principali poli di attrazione sono concentrati nelle regioni del Centro-Nord.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti regionali


Indici di immigrazione e di emigrazione ospedaliera nei ricoveri ordinari per acuti per regione

Indicatori di mobilitĂ  ospedaliera nei ricoveri ordinari per acuti per regione

Indice di attrazione ospedaliera nei ricoveri ordinari per acuti per regione


Serie storiche


Indice di emigrazione e di immigrazione ospedaliera per regione


Definizioni utilizzate

Il fenomeno della mobilità ospedaliera si misura mediante tre indici: di immigrazione, di emigrazione e di attrazione. Gli indici qui presentati si riferiscono ai soli ricoveri ospedalieri in regime ordinario per “acuti” (sono esclusi i ricoveri dei reparti di “unità spinale”, “recupero e riabilitazione funzionale”, “neuro-riabilitazione”, “lungodegenti” e “residuale manicomiale”). Il primo indice è dato dal rapporto percentuale tra il numero di dimissioni ospedaliere di pazienti non residenti e il totale delle dimissioni nella regione; il secondo dal rapporto percentuale tra il numero di dimissioni ospedaliere effettuate in altre regioni da pazienti residenti e il totale delle dimissioni dei residenti nella regione. Il complemento a cento dell’emigrazione corrisponde all’indice di stanzialità, pari alla percentuale di dimissioni ospedaliere dei pazienti che usufruiscono dei servizi all’interno della propria regione di residenza. Infine, l’indice di attrazione è dato dal rapporto tra quelli di immigrazione e di emigrazione: è pari a uno quando esiste un perfetto equilibrio tra i due fenomeni; è maggiore di uno quando la regione riceve flussi in entrata superiori ai flussi in uscita; è minore di uno in caso contrario.


Fonti

Ministero della salute, Schede di dimissione ospedaliera (Sdo)

Pubblicazioni

Ministero della salute, Rapporto annuale sui ricoveri ospedalieri - Anno 2011, 2012

Link utili

Istat/sanitĂ 

Istat/health for all

Ministero della salute/ricoveri



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