Condannati

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Furto e violazione delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope le condanne più frequenti. Ampi divari territoriali     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nel 2011 i condannati per delitto sono stati 238.501, pari a 392,8 per 100 mila abitanti, 3,4 per cento in più rispetto al 2010. Dal 2002 il fenomeno ha un andamento irregolare ma senza variazioni di rilievo. I condannati per sola contravvenzione sono stati 103.187, pari a 169,9 per 100 mila residenti. Diminuiscono del 2,1 per cento rispetto al 2010, anno in cui già erano in diminuzione del 7,7 per cento rispetto al 2009. L’andamento dal 2003 al 2008 è crescente, ma il 2009 registra un’inversione di tendenza, anche se i decrementi successivi sono via via più contenuti.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

 
Condannati per delitto con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello [a]
Anno 2012 (per 100.000 abitanti)
 

[a] Dati provvisori. L'indice è calcolato rispetto alla popolazione media dell'anno di fonte anagrafica.

L'analisi dei condannati classificati secondo il delitto più grave commesso mette in luce che il maggior numero di condanne avviene per furto (49,5 condannati per 100 mila abitanti nel 2011, in aumento rispetto al 2010, in cui erano 44,6), segue la violazione delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope (43,5), il riciclaggio e ricettazione (26,0), la violazione delle norme in materia di immigrazione (19,6). I condannati per lesioni volontarie personali sono stati 11,7 per 100.000 abitanti, valore simile al numero di condannati per rapina (10,7).

La distribuzione territoriale del numero di condanne per delitto ogni 100 mila abitanti mostra significative variazioni rispetto al 2010 per alcuni distretti. Si riducono nei distretti di Sassari e di Messina a valori inferiori al dato italiano, mentre aumentano nei distretti di Perugia, Napoli e soprattutto Milano, superando la media nazionale. Nel 2012 i valori più elevati si riscontrano nei distretti di Reggio di Calabria, Genova e Caltanissetta (rispettivamente 855,2, 735,7 e 552,4). Il numero minore di condannati per delitto in rapporto agli abitanti si osserva a Venezia (198,3 per 100 mila abitanti). Un alto indice di condanne per abitante non va confuso, tuttavia, con la propensione a delinquere della popolazione locale. Il livello delle condanne in un determinato territorio è, infatti, dato dalla sua capacità di attrazione della criminalità, dal tipo di reati commessi, dalla differenziata richiesta di giustizia espressa da parte dei cittadini, dalla risposta delle istituzioni preposte al controllo della criminalità e, non ultimo, dai tempi e dalla complessità previsti dall'iter di ogni procedimento di giustizia.

 
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Avvertenze


Dati nazionali


Condannati per delitto più grave con sentenza irrevocabile per alcune tipologie di delitto


Confronti per distretto di Corte d'Appello


Condannati per delitto o contravvenzione con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello

Condannati per delitto con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello


Serie storiche


Condannati, per delitto o contravvenzione, con sentenza irrevocabile per distretto di Corte d'Appello


Definizioni utilizzate

Il diritto penale sanziona comportamenti illeciti in base alla gravità, connotandoli come delitti o come contravvenzioni. Le contravvenzioni non vanno confuse con le sanzioni amministrative, che sono erogate da enti pubblici (ad esempio le cosiddette multe, comminate ai viaggiatori sprovvisti di biglietto su mezzi pubblici di trasporto). Una sentenza di condanna può riguardare uno o più delitti e/o una o più contravvenzioni. Il condannato è la persona nei confronti della quale è stata pronunciata una sentenza di condanna definitiva. Il condannato viene rilevato nel momento in cui viene iscritto nel registro del Casellario giudiziale. Nella lettura dei dati si deve tener presente che il registro del Casellario è sottoposto ad un continuo lavoro di consolidamento e validazione, per cui da un’edizione all’altra potrebbero esserci variazioni dovute ad estrazioni diverse. I condannati sono conteggiati secondo il distretto dove è commesso il reato, anche se residenti altrove. Il distretto di Corte d’Appello è una divisione amministrativa, sede della Corte d’Appello. Sono 29, di cui 3 sezioni distaccate. I condannati che hanno commesso sia delitti che contravvenzioni sono conteggiati solo tra i condannati per delitto. Per il calcolo del quoziente si utilizza la popolazione media dell’anno di fonte anagrafica, non ricostruita dai dati censuari del 2011.  La ricostruzione per distretto di Corte d’Appello, infatti, non è stata ancora possibile a causa della non esatta corrispondenza tra i comuni afferenti ai distretti e i comuni afferenti alla provincia indicata da ciascun distretto.


Fonti

Ministero della giustizia, Casellario giudiziale centrale

Pubblicazioni

Istat, Annuario statistico italiano, 2013

Eurostat, Money Laundering in Europe, 2011

Link utili

Istat/condanne con sentenza irrevocabile

Istat/giustizia in cifre

Istat/serie storiche

Istat/datawarehouse

Unodc/crime trend survey

 



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