Composizione della struttura produttiva

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Prevalenza di micro imprese che operano nei servizi      

UNO SGUARDO D'INSIEME

La struttura produttiva di un paese è caratterizzata dalla prevalenza di alcune attività economiche e da differenti forme organizzative delle imprese. La minore o maggiore presenza di settori industriali ci dice quanto un paese sia legato alle attività manifatturiere o di costruzioni. La minore o maggiore dimensione sottintende forme organizzative diverse, con assetti proprietari che vanno da semplici ditte individuali, per le imprese di minori dimensioni, a complesse società di capitali, per le grandi. In generale nei sistemi economici più avanzati si manifesta la tendenza allo spostamento delle attività verso i servizi, con una diminuzione dell’intensità industriale e con organizzazioni più complesse di dimensioni medio-grandi. Si pensi, da un lato, alle grandi imprese di servizi che offrono lavoro interinale e dall’altro alle imprese industriali che esternalizzano funzioni aziendali. A questa tendenza si accostano le peculiarità di alcune economie come quelle mediterranee, dove prevalgono le forme più legate alle tipicità del territorio.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Addetti nel settore Industria e dimensione delle imprese in alcuni paesi Ue [a]

Anno 2011 (valori percentuali)
Addetti nel settore Servizi e dimensione delle imprese in alcuni paesi Ue [a]
Anno 2011 (valori percentuali)

 

[a] I dati di Malta non sono disponibili. Per Bulgaria, Germania, Repubblica Ceca, Svezia e Ungheria alcuni dati sono stati stimati; per l'Italia i dati sono di fonte Istat. Per i rimanenti paesi dell'Ue27 la limitata disponibilità dei dati non ha consentito il calcolo degli indicatori.

La composizione settoriale della struttura produttiva dell'Italia è simile a quella della Repubblica Ceca: in entrambi i paesi la quota dell'industria supera il 35 per cento del totale, sebbene i due paesi si differenzino per la composizione dimensionale. Nella Repubblica Ceca prevale la grande impresa, come del resto in Germania e, in generale, nelle economie dell'Europa continentale. Tra i paesi considerati il Regno Unito e la Spagna sono i più terziarizzati, mentre la presenza dell'industria è più forte nell'Est Europa, dove molto spesso si dirigono gli investimenti industriali dei paesi più sviluppati.

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

 
Settore di attività e dimensioni prevalenti delle imprese nelle regioni rispetto alla media nazionale
Anno 2011
 

Per quanto riguarda le regioni del Centro, nel Lazio prevalgono le grandi imprese di servizi, in Toscana e in Umbria prevale la micro-industria, mentre quella piccola, con 10-49 addetti, è più diffusa nelle Marche. Nel Mezzogiorno, invece, sono dominanti le micro imprese: dei servizi in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; dell'industria in Abruzzo e Molise. In tutta Italia a prevalere sono le imprese di servizi che rappresentano ovunque oltre il 50 per cento dell'occupazione, impiegata soprattutto nelle micro imprese. La quota più elevata di occupazione nei servizi si registra nel Centro Italia (65,8 per cento), mentre il Nord-est raggiunge la quota relativamente più alta di addetti nell'industria, 45,3 per cento, con una concentrazione soprattutto di micro e di piccole imprese. Nel Nord-ovest, in particolare nel Piemonte, è rinvenibile la quota maggiore, rispetto al valore medio nazionale, di addetti nella grande industria.

 
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Avvertenze


Confronti europei


Addetti per settore di attività e dimensione delle imprese in alcuni paesi Ue


Confronti regionali


Addetti per settore di attività e dimensione delle imprese per ripartizione geografica

Settore di attività e dimensioni prevalenti delle imprese nelle regioni rispetto alla media nazionale


Definizioni utilizzate

L’analisi prende in considerazione la quota percentuale di addetti impegnati nelle diverse classi dimensionali dell’industria e dei servizi. Gli addetti impegnati sono tutti coloro che lavorano presso l’impresa in modo autonomo – imprenditore, coadiuvante, soci – o con contratto di lavoro subordinato. Le classi dimensionali sono quattro: micro-imprese, che impiegano mediamente nell’anno da 1 a 9 addetti; piccole imprese da 10 a 49 addetti; medie imprese in cui lavorano da 50 a 249 addetti; grandi imprese con almeno 250 addetti. I settori di attività economica riguardano tutta la manifattura, i settori estrattivi, dell’energia e delle costruzioni, che compongono l’industria. I settori dei servizi privati comprendono: commercio, turismo, trasporti, telecomunicazioni, attività immobiliari, servizi di consulenza e tutti gli altri servizi alle imprese. Sono qui utilizzati i dati delle indagini strutturali a livello europeo che escludono le unità statistiche dell’agricoltura, dei servizi finanziari, di quelli alle persone e del settore non profit. Per l’Italia si utilizzano i dati del Registro statistico delle imprese attive relativi agli stessi settori delle statistiche strutturali europee. I dati pubblicati da Eurostat, armonizzati per rendere possibile il confronto tra paesi, potrebbero differire da quelli pubblicati a livello nazionale.


Fonti

Istat, Registro statistico delle imprese attive

Eurostat, Structural business statistics

Pubblicazioni

Istat, Rapporto annuale, 2013

Istat, 9° Censimento industria e servizi, istituzioni e non profit, Comunicato stampa, 11 Luglio 2013

Link utili

Istat/imprese

Istat/datawarehouse

Eurostat/business

 

 

 

 



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