Incidenza della povertĂ  (assoluta e relativa)

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Tra il 2011 e il 2012 in aumento l’incidenza di povertĂ  relativa e di povertĂ  assoluta in tutte e tre le ripartizioni territoriali     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Nell’ambito dell’esclusione sociale, due indicatori rilevanti sono la percentuale di famiglie o individui in condizione di povertà e l’intensità della povertà (ossia la misurazione di quanto poveri sono i poveri). La povertà è fortemente associata al territorio, alla struttura familiare (in particolare alla numerosità dei componenti e alla loro età), a livelli di istruzione e profili professionali poco elevati, oltre che all’esclusione dal mercato del lavoro. Nel 2012, il 12,7 per cento delle famiglie è relativamente povero (in totale 3 milioni 232 mila); le persone in povertà relativa sono 9 milioni 563 mila, corrispondenti al 15,8 per cento della popolazione. La povertà assoluta coinvolge il 6,8 per cento delle famiglie, per un totale di oltre 4,8 milioni di individui. L’intensità del fenomeno è pari al 19,9 per cento per la povertà relativa e al 17,3 per la povertà assoluta.


L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti regionali


Famiglie in povertĂ  assoluta e relativa per ripartizione geografica

Incidenza e intensitĂ  della povertĂ  relativa per regione

Famiglie in povertĂ  relativa per regione

Famiglie in povertĂ  relativa (3D)


Serie storiche


Incidenza della povertĂ  relativa per regione


Definizioni utilizzate

Una famiglia viene definita povera in termini relativi se la sua spesa per consumi è pari o al di sotto della linea di povertà relativa, che viene calcolata sui dati dell’indagine sui consumi delle famiglie. Per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona e, nel 2012, è risultata di 990,88 euro mensili. La soglia di povertà assoluta corrisponde, invece, alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi considerati essenziali, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, a conseguire uno standard di vita “minimamente accettabile”. Le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e ampiezza demografica del comune di residenza) vengono classificate come assolutamente povere. Nel 2012, per una famiglia di due componenti adulti (18-59 anni) di un piccolo comune la soglia di povertà assoluta è pari a 1.013,19 euro, se residente nel Nord, e a 779,66 euro, se nel Mezzogiorno; scende a 982,77 euro e 754,11 euro rispettivamente qualora uno dei due componenti abbia più di 74 anni. L’intensità della povertà indica, in termini percentuali, quanto la spesa media mensile delle famiglie classificate come povere sia al di sotto della linea di povertà.


Fonti

Istat, Indagine sui consumi delle famiglie

Pubblicazioni

Istat, I consumi delle famiglie, Comunicato stampa, 5 luglio 2013

Istat, La povertĂ  in Italia, Comunicato stampa, 17 luglio 2013

Link utili

Istat/condizioni economiche delle famiglie

Istat/datawarehouse

Misure del benessere

 

 

 

 



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