Indebitamento netto

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Indebitamento netto in calo al 3,0 per cento del Pil     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Il livello dell’indebitamento netto della pubblica amministrazione in percentuale del Pil costituisce l’indicatore di riferimento per la gestione di bilancio, sia come livello-obiettivo sia, a consuntivo, per la valutazione dello stato dei conti pubblici. Per questo motivo, negli accordi di Maastricht è stato fissato un deficit massimo del 3 per cento per l’adesione all’Unione economica e monetaria (Uem). Livello e andamento del rapporto tra indebitamento netto e Pil, oltre che dal rigore di bilancio, dipendono dalla crescita economica, che agisce sia sul denominatore sia sulle entrate, e dall’incidenza della spesa per interessi, a sua volta legata all’evoluzione dei tassi nominali e reali attraverso la struttura per età e la durata del debito. Se dall’indebitamento netto si tolgono le spese per interessi passivi si ottiene il saldo primario che, sempre rapportato al Pil, costituisce un indicatore dello “sforzo” di finanza pubblica (il risparmio pubblico, o l’immissione di risorse nel sistema, al netto degli oneri del debito). La relazione tra indebitamento netto e saldo primario può essere molto diversa tra singoli paesi in funzione delle differenze negli oneri del debito. Nel 2012, il saldo primario nazionale si attesta al 2,5 per cento del Pil, in aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al 2011, mentre l’indebitamento netto diminuisce, scendendo al 3,0 per cento in rapporto al Pil.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

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Avvertenze


Confronti europei


Indebitamento netto e saldo primario nei paesi Uem

Indebitamento netto nei paesi Ue


Dati nazionali


Indebitamento netto e saldo primario in Italia


Definizioni utilizzate

L’indebitamento netto al 31 dicembre di ogni anno esprime il saldo del conto economico, definito consolidando i conti delle amministrazioni pubbliche e utilizzando regole specifiche di computo stabilite dalla procedura per i disavanzi eccessivi (Edp) di Maastricht (per la metodologia si vedano gli approfondimenti segnalati). Il Pil è definito sulla base delle regole del sistema europeo dei conti (Sec95). E’ da segnalare che il conto economico che origina l’indebitamento include anche elementi di natura straordinaria, quali in Italia le entrate dalla cessione delle licenze di telefonia mobile Umts nel 2000, pari a circa un punto di Pil, le uscite per effetto della sentenza comunitaria sulla detraibilità dell’Iva sui veicoli da parte delle imprese e per il ripiano dei debiti della TAV nel 2006, lo scudo fiscale e le misure di contrasto alla crisi economica adottate fra il 2008 e il 2012.


Fonti

Istat, Conti economici nazionali

Banca d’Italia, Base informativa pubblica

Eurostat, Government statistics

Pubblicazioni

Istat, Notifica dell’indebitamento netto e del debito delle amministrazioni pubbliche secondo il trattato di Maastricht, Comunicato stampa, 21 ottobre 2013

Istat, Edp consolidated inventory of sources and methods, 2009

Banca d'Italia, Finanza pubblica, fabbisogno e debito, Supplemento al Bollettino statistico, 13 novembre 2013 

Link utili

Istat/conti nazionali

Istat/notifica

Banca d’Italia/dati

Banca d’Italia/finanza pubblica

Eurostat/finance



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