Competitività di costo

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Bassi livelli di competitività di costo delle imprese nazionali     

UNO SGUARDO D'INSIEME

L’indicatore sintetico del successo dell’impresa nel sistema competitivo è calcolato come rapporto tra valore aggiunto per addetto e costo del lavoro unitario. Esso rappresenta una sintesi della misura di efficienza dei processi produttivi e fornisce, pertanto, indicazioni sulla competitività in termini di costo. Può essere visto, inoltre, come l’inverso del costo del lavoro per unità di prodotto (Clup), indicatore spesso utilizzato a livello macroeconomico. L’indicatore di competitività di costo delle imprese italiane nel 2011 è pari a 128,5, in aumento rispetto all’anno precedente.


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

Competitività di costo delle imprese per ripartizione geografica
Anni 2001 e 2011 (valori percentuali)

Fonte: Istat, Rilevazione sulle piccole e medie imprese e Rilevazione del sistema dei conti di impresa

Le regioni del Centro mostrano in media nel 2011 i livelli di competitività più elevati (141,0 per cento), seguite dalle regioni del Nord-ovest (131,6 per cento) e del Nord-est (124,6 per cento). Livelli inferiori dell'indicatore si registrano per il Mezzogiorno (114,9 per cento).
Rispetto al 2001, anno in cui l'indicatore a livello nazionale registrava un valore di circa 135 per cento, i dati del 2011 confermano un peggioramento della situazione competitiva delle nostre imprese (-4,6 per cento), in particolare nei comparti delle costruzioni e dell'industria in senso stretto. Il calo maggiore di competitività si osserva soprattutto nelle regioni del Nord-est (-10,4 per cento), in particolare nelle imprese delle costruzioni (-17,0 per cento). Per quelle del Nord-ovest e del Mezzogiorno il calo è rispettivamente del 5,6 e del 4,3 per cento. Le imprese del Centro mostrano un aumento di competitività (+3,0 per cento), determinato da una performance positiva nel comparto dei servizi (+26,4 per cento).

 

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Avvertenze


Confronti europei


Competitività di costo delle imprese nei paesi Ue


Confronti regionali


Competitività di costo delle imprese per ripartizione geografica

Competitività di costo delle imprese per settore di attività e ripartizione geografica


Definizioni utilizzate

Il livello di competitività delle imprese è dato dal rapporto tra valore aggiunto per addetto, cosiddetta produttività apparente del lavoro (misura dell’incremento di valore che si verifica nell’ambito della produzione e distribuzione di beni e di servizi grazie all’intervento dei fattori produttivi: capitale e lavoro) e costo del lavoro per dipendente. I dati sono tratti dal set delle statistiche strutturali sulle imprese confrontabili a livello europeo. L’indicatore presenta, ovviamente, anche limiti che riguardano ad esempio l’affidabilità delle stime dei risultati economici: basti pensare al fenomeno di under-reporting dei redditi e all’utilizzo di una misura di costo unitario del lavoro unica per lavoratori dipendenti e indipendenti.


Fonti

Istat, Rilevazione sulle piccole e medie imprese.

Istat, Rilevazione sul sistema dei conti delle impresa.

Eurostat, Structural business statistics

Pubblicazioni

Istat, Rapporto annuale, 2013

Istat, Struttura e competitività del sistema delle imprese industriali e dei servizi, Comunicato stampa, 13 dicembre 2013

Link utili

Istat/struttura e competitività delle imprese

Istat/datawarehouse

Eurostat/structural business statistics

Eurostat/datawarehouse

 



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