Pil pro capite

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Pil pro capite in termini reali in calo in tutte le regioni nel 2012     

UNO SGUARDO D'INSIEME

Il prodotto interno lordo (Pil) rappresenta il risultato finale dell’attività di produzione di beni e servizi delle unità produttrici residenti. Rapportandolo alla popolazione residente (Pil pro capite) si ottiene una importante misura del benessere di un paese, nonché uno dei principali indicatori di crescita economica. Il Pil pro capite non può però essere utilizzato come misura esclusiva del benessere, in quanto esso esclude alcuni aspetti di grande rilevanza della vita economica e sociale. Nel 2012 il Pil pro capite valutato ai prezzi di mercato in termini reali è diminuito del 2,8 per cento (-5,1 per cento tra il 2000 e il 2012).


L'ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

 
Pil pro capite nei paesi Ue [a] [b]
Anni 2000 e 2012 (in parità di potere d'acquisto e variazioni percentuali)
 

[a] Dati aggiornati all'8 novembre 2013. Eventuali differenze rispetto a quanto appare in altre pubblicazioni o banche dati nazionali e internazionali possono dipendere da arrotondamenti o dal fatto che non siano state recepite le ultime revisioni dei dati.
[b] I dati di Cipro e Romania sono provvisori. Per la Lettonia l'ultimo dato disponibile è riferito al 2011.

Il livello del Pil pro capite, misurato in Ppa, è molto variabile tra i paesi dell'Unione. Nel 2012, si va dai 12.100 euro della Bulgaria ai 67.000 del Lussemburgo. Tuttavia, nell'ultimo decennio si manifesta una tendenza alla convergenza del Pil pro capite: in linea di massima, i paesi che nel 2000 presentavano i livelli più bassi sono quelli in cui il Pil pro capite è cresciuto di più e viceversa. In questo contesto, l'Italia manifesta una performance particolarmente negativa: mentre nel 2000 il Pil pro capite (in Ppa) dell'Italia era più alto di quello della media dei paesi Ue27 del 17,3 per cento, gli effetti della profonda crisi economica sperimentata dal nostro Paese hanno portato il livello nel 2012 al di sotto della media dei paesi Ue27 (-1,6 per cento). Nel periodo considerato, oltre alle consistenti crescite che caratterizzano la generalità dei paesi di nuovo ingresso, si distinguono le rilevanti performance di Lussemburgo (+43,8 per cento) e Germania (+39,7); nello stesso periodo, il Pil pro capite in Italia è aumentato del 12,5 per cento, la crescita più bassa tra i 27 paesi dell'Unione.

 

L'ITALIA E LE SUE REGIONI

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Avvertenze


Confronti europei


Pil pro capite nei paesi Ue


Confronti regionali


Pil pro capite per regione

Pil pro capite per regione

Pil pro capite (3D)


Serie storiche


Pil pro capite per regione


Definizioni utilizzate

Il Pil utilizzato per l’analisi dei dati regionali è misurato ai prezzi di mercato, cioè al valore al quale i beni sono scambiati. Inoltre è valutato a prezzi costanti per depurare la variazione dei volumi dalla variazione dei prezzi e, quindi, misurare la crescita economica indipendentemente dall’influenza della dinamica dei prezzi; nello specifico, la tecnica tramite la quale sono calcolati i valori costanti è il concatenamento attraverso gli indici di tipo Laspeyres. Il Pil viene rapportato alla popolazione media residente nell’anno; la popolazione utilizzata in questa scheda è corrispondente alle stime precensuarie. Nei confronti europei è stato utilizzato il Pil misurato in parità di potere d’acquisto (Ppa), che consente una migliore comparabilità internazionale, in quanto viene depurata l’influenza dei differenziali di livello dei prezzi nei vari paesi.


Fonti

Istat, Conti economici regionali

Istat, Conti economici nazionali

Eurostat, National account

Pubblicazioni

Istat, Conti economici regionali - Anni 2010-2012, Comunicato stampa, 27 novembre 2013

Istat, Conti economici nazionali - Anni 2010-2012, Comunicato stampa, 3 ottobre 2013

Link utili

Istat/conti regionali

Istat/conti nazionali 

Eurostat/national account



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